Ricette

Il bollito, un piatto che parla di tradizione

Piatto tipico ed immancabile del periodo invernale e delle feste: gustoso e versatile proprio perché può essere preparato con tanti differenti ingredienti a seconda delle regioni e delle ricette di famiglia che si tramandano da generazioni.

Un buon bollito o un buon brodo?

Si parla di “Bollito” quando la carne viene aggiunta alla parte liquida in ebollizione; la carne a contatto con l’alta temperatura si sigilla trattenendo al proprio interno tutte le sostanze nutritive, risultando così più gustosa.

Si parla di “Lesso” quando la carne viene aggiunta a freddo; per preparare un buon brodo è preferibile questa opzione. La carne lentamente rilascia tutte le proteine e principi nutritivi.

In ogni caso un’opzione non esclude l’altra; si possono utilizzare dei tagli meno nobili, per la base del brodo ed altre tipologie di carne da gustare magari accompagnate da delle salse.

Più tipologie di carni e tagli utilizzeremo, più il nostro piatto risulterà ricco e gustoso.

Per la base del brodo

Tasto o punta di petto di manzo, ali colli e zampe di pollo, di gallina o di cappone, coda di manzo, e degli ossi contenenti midollo.  Alla base di carne andranno aggiunte anche le verdure (sedano, carota, cipolla, alloro, pomodoro).

Per il bollito

Scapino, muscolo, campanella, girello di spalla tutto sempre di manzo e gallina o cappone.

In un buon bollito misto si può trovare anche del cotechino di maiale, della testina arrotolata di vitello e della lingua di bovino, che consigliamo cucinare separatamente.

Senape, Salsa Verde, Maionese, Cren sono solo alcune delle salse che accompagnano questo piatto della tradizione.

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